Guida pratica
Prezzo fisso o variabile per luce e gas: quando conviene cosa
Aggiornato:
Con il prezzo fisso paghi lo stesso €/kWh (o €/Smc) per tutta la durata contrattuale — di solito 12 o 24 mesi — indipendentemente da come si muove il mercato. Con il prezzo variabile il costo unitario segue un indice (PUN per la luce, PSV per il gas) e cambia ogni mese o ogni trimestre. Nessuna delle due è sempre migliore: dipende dalla direzione del mercato al momento della firma.
Questa guida spiega come funzionano, in quali scenari conviene una o l'altra e come bollette.it tiene conto di questo nella valutazione delle offerte.
Confronto
Quali sono le differenze tra prezzo fisso e variabile?
Scenari
Quando conviene il prezzo fisso e quando il variabile?
La risposta dipende da tre fattori: la direzione attuale del mercato, la tua tolleranza all'incertezza e la durata del blocco che stai considerando.
Quando tende a convenire il fisso
- +I prezzi all'ingrosso (PUN/PSV) sono storicamente bassi e attesi in salita
- +Vuoi certezza di spesa per i prossimi 12–24 mesi (utile per piccole attività)
- +Il differenziale fisso/variabile è contenuto — stai pagando poco per la certezza
- +Non vuoi monitorare il mercato energia ogni mese
Quando tende a convenire il variabile
- +I prezzi sono alti e ci si aspetta una discesa nei prossimi mesi
- +Vuoi flessibilità di uscita senza penali
- +Il differenziale fisso/variabile è elevato — il mercato sta scontando già un rialzo
- +Hai un consumo basso — l'esposizione al rischio è limitata in valore assoluto
Meccanismo
Come funziona l'indicizzazione al PUN e al PSV?
PUN — Prezzo Unico Nazionale (elettricità)
Il PUN è il prezzo medio orario dell'energia elettrica sul Mercato del Giorno Prima (MGP) gestito da GME. Le offerte variabili luce si indicizzano al PUN mensile o trimestrale, a volte con uno spread (maggiorazione) fisso del fornitore.
Un'offerta "PUN + 0,02 €/kWh" significa che paghi il PUN del mese più 2 centesimi per ogni kWh consumato.
PSV — Punto di Scambio Virtuale (gas)
Il PSV è il prezzo di riferimento del gas naturale in Italia, calcolato da GME sulla piattaforma di bilanciamento. Le offerte variabili gas si indicizzano al PSV mensile o a indici europei correlati (TTF).
Il gas ha storicamente più volatilità dell'elettricità: le variazioni mensili sul PSV possono essere significative in periodi di crisi geopolitica o climatica.
Per capire PUN e PSV in dettaglio: PUN e PSV: cosa sono e come influenzano la bolletta.
bollette.it
Come bollette.it tiene conto del tipo di prezzo nella valutazione?
Quando analizzi un'offerta, bollette.it indica chiaramente se il prezzo è fisso o variabile, la durata del blocco e il tipo di indicizzazione. Il segnale confronta offerte dello stesso tipo o segnala quando il differenziale è abbastanza ampio da valere la verifica anche cambiando tipo.
Durata del blocco visibile
Ogni offerta fissa riporta per quanti mesi è garantito il prezzo contrattuale.
Tipo di indicizzazione dichiarato
Per le offerte variabili il segnale riporta a quale indice è agganciato il prezzo (PUN, PSV, altro).
Confronto coerente
Il segnale preferisce confrontare offerte dello stesso tipo. Se il differenziale giustifica il cambio tipo, lo dichiara esplicitamente.
Approfondisci:
Monitora fisso e variabile senza doverci pensare ogni mese
Imposta il profilo una volta. bollette.it analizza le offerte e ti avvisa solo quando emerge qualcosa da verificare.